sabato 1 settembre 2012

Trasloco

Qualche giorno fa mi sono svegliata con una strana sensazione e una sottile consapevolezza che lentamente ha preso corpo.
Già da tempo mi sentivo stretta tra le stanze della Casa delle Nuvole Gialle e senza che nemmeno me ne rendessi conto avevo già iniziato la ricerca di qualcosa di nuovo.
Succede... 
D'altra parte non sono più la stessa persona che poco più di una anno fa e le ragioni che mi avevano spinto ad aprire la Casa si sono trasformate.

Non mi troverete più su Facebook e su Twitter, ma solo qui se avrete voglia di scoprire una nuova me.
Come tutti i traslochi che si rispettano, mi porterò dietro le cose a me più care, che cambieranno collocazione ma non il significato che hanno nella mia vita e lascerò il superfluo
Non nascondo che queste pagine mi mancheranno e che ogni tanto tornerò a sbirciare tra le righe, soprattutto quando capiterà -e so che capiterà-  di avere qualche cedimento, per riaffermare me stessa e vedere con orgoglio la strada che ho fatto in questi mesi. Un percorso che tutti voi mi avete aiutato a fare.
Chiudo la porta, allora. 
Giro la chiave e vado.
Ciao.




mercoledì 22 agosto 2012

Titolo Come state? Sottotitolo Due facce di un solo post

Post del giorno
Versione 1
Lucifero mi sta mettendo decisamente alla prova, in questi giorni.
Perché nonostante mi stia lentamente sciogliendo al sole, beva come un cammello e mi cibi di frutta e verdura come una vegana navigata, non vedo scendere la bilancia di un grammo. Tutta speranzosa mi avvicino alla postazione X, sciaccu ù pumellu (schiaccio il pulsante) e ... Tràààààààà! Sempre lo stesso numero, tant'è che sono sicurissima contenga un messaggio cifrato destinato a qualche agente segreto che, prima o poi, entrerà nel mio bagno e mi sequestrerà l'arnese infernale, lo analizzerà e poi, una volta riconsegnato, scapperà via senza lasciare traccia, balzando giù dal cavedio, mentre una vocina metallica uscirà dalla bilancia dicendo "Questo messaggio si autodistruggerà entro 5 secondi!" Naturalmente a seconda del momento in cui penso a questa hollywoodiana scena, l'agente segreto ha le sembianze di:
1. Tom Cruise in Mission: Impossible 2
2. Brad Pitt in Spy Game
3. Robert Redford ne I tre giorni del Condor
4- Matt Damon nella Trilogia dell'Agente Bourne

Quando non mi immagino nei panni della protagonista femminile del blockbuster di turno (di solito sono la Jennifer Garner di Alias), mi auto convinco che non sono io, è lei (la bilancia) che:
a. E' inesorabilmente rotta e va sostituita
b. Sente anche lei gli sbalzi di temperatura
c. Ha un'anima malvagia e mi odia

Post del giorno
Versione 2
Oggi, trovando un po' di tempo per sbirciare qua e là tra blog e pagine FB, mi sono resa conto che l'estate sta volando via, e con essa mille novità che stanno accadendo a me e a voi.
Bambini nati, bambini che nasceranno, bambini che arriveranno.
Progetti finiti, da iniziare, da pensare.
Vacanze fatte, da fare, da inventare stando a casa.
Io, come tutti gli anni tra la fine di Agosto e Settembre mi munisco di buoni propositi e voglia di mettermi in gioco.
Questa volta voglio però volare rasoterra e dettare il mio mantra per le stagioni a venire:
Trovare, o meglio ritrovare il tempo per me e custodirlo con cura, un piccolo angolo solo mio in cui mettere i piccoli pezzetti della mia vita e delle persone a cui tengo.
Sì, come i membri dell'Esercito di Silente, andrò alla ricerca della mia personale Stanza delle Necessità che si materializzerà solo a me e quando ne avrò bisogno.

immagine presa da qui
E voglio cominciare ora, con voi.
Già, voi che siete parte indispensabile della formula magica che fa apparire la suddetta Stanza.
Voi, come state?

Prima di lasciarvi devo autolinkarmi: le vacanze hanno causato il passaggio evanescente nel mio post sulle nostre ferie e non sia mai che ve ne privi!
Perciò beccatevi anche questo!





sabato 11 agosto 2012

Ode alle vette

Faccio tanta fatica a scrivere. Ultimamente sono in modalità "slow" e decisamente "lazy".
Eppure le mie vacanze sono già belle che finite e dovrei essere rigenerata da 15 giorni di montagna-cibo-camminate per smaltire le abbuffate nei rifugi-freddo-caldo-sole-pioggia-attacchi di shopping compulsivo da zona extra-doganale-e tanta, tanta famiglia...
Sì, la casa delle Nuvole Gialle si è trasferita per 2 settimane a 1816 metri, in quella che ormai è la nostra seconda tana da 4 anni.
Mi piace rivedere le stesse montagne, le stesse case, le stesse strade ogni anno; respirare quell'aria di famigliarità e giocare ad "aguzza la vista", cercando di scorgere i piccoli, grandi cambiamenti di un posto vivo e che vive. E' una piacevole sensazione sapere che ci stiamo costruendo tutta una serie di ricordi che di anno in anno sono cresciuti con noi.
Io sono più del partito pro mare, forse legata di più all'idea del mare in sé, che all'elemento stesso, alla quotidiana illusione di vacanza ed evasione che mi provoca, anche e soprattutto quando mi reco al lavoro.
Mi piace crogiolarmi al sole e sentire il sale sulla pelle, però il senso di infinito, di libertà, di assoluto appartiene alla montagna.
Da essa, in tanti anni di scoutismo e grazie all'amore trasmesso da mio papà, ho imparato ad affrontare e perché no, ad amare la fatica e la gioia della vetta, del traguardo. Ho imparato a guardare la strada da percorrere, ripida davanti a me e ancor di più a guardare indietro e vedere con soddisfazione i metri fatti.
E come il mare fa parte di me per nascita, la montagna mi ha fatto diventare quella che sono.

Ora io mi fermo e lascio che a parlare siano le immagini di questa ennesima, irripetibile, vacanza.








martedì 26 giugno 2012

One Love, One Life

Che io sia una adoratrice assoluta di Chiaraluce è un dato di fatto.
Oggi però dopo tanto tempo, lo confesso, sono finalmente riuscita a fare una passeggiata tra le pagine di Quando Nasce una Mamma, il suo splendido sogno realizzato.

Ed ecco il post che non ti aspetti al tuo ritorno... quello che è tuo, che volevi in questo momento e che ti fa alzare la pelle!

Io sono figlia unica, con un marito figlio unico e madre di una figlia unica.
Per anni ho visto le famiglie numerose, che per il mio standard vuol dire con due figli, come un mito da raggiungere.
Intendiamoci, da bambina desideravo una sorellina, e vedevo i miei cugini così uniti da invidiarli un po', anche sapendo che il mio essere figlia unica era dovuto a gravi possibili conseguenze sulla salute di mia mamma.

Quando ero adolescente mi dicevo "Voglio 4 figli!"... Quattrofigli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E invece ne ho una sola e sono felice di questa scelta.
Mr D. e io ne abbiamo parlato spesso. Ne parliamo ancora oggi e dopo mille riflessioni ci diciamo che stiamo bene così. Il nostro equilibrio famigliare è a posto.
Certo. A Miss L. farebbe un gran bene un fratellinosorellina, perché sarebbe più responsabile, avrebbe molte meno balle per la testa di adesso e noi daremmo il giusto peso a molte più cose, ma no.
Preferiamo puntare tutti  i nostri occhi, la nostra testa e il nostro cuore solo su di lei.
Preferiamo sapere oggi che tutte le opportunità che la vita le riserva le possiamo affrontare insieme. Se fossero in due, chissà...
Forse pensiamo troppo? Forse.
Non nego che il cuore fa un po' a pugni con la ragione (la mia, la nostra), ma alla fin fine quest'ultima prevale.
Ultimamente dico spesso a chi mi chiede "E il secondo non lo fai?" che non sono fatta per essere madre di più di un figlio.
E a chi non capisce aggiungo le mie, e sottolineo mie, motivazioni:
1. Sono una distratta cronica. E tendenzialmente pigra.
2. Ho un lavoro nuovo, lontano da casa,  che mi porta via molto tempo.
3. Se lo facessi, dovrei essere certa di poter far fronte a tutto, al di là degli aiuti esterni. E questo non posso garantirlo.
4. Segno zodiacale Toro ascendente Scorpione.

Io sono figlia unica, con una figlia unica, dicevo.
Ma non mi sento sola, come sono certa che nemmeno la mia bambina lo è.
Ho la fortuna di avere accanto a me un piccolo gruppo di persone, che ho scelto con cura e che mi accompagneranno per sempre ed è ciò che auguro anche a Miss L.

In conclusione, mi sento di dire che fare uno, due, cento figli non è un luogo comune, una frase fatta che esce dalla bocca di chi parla senza sapere.
Per loro non saranno mai abbastanza.
Per me è altro. E' un nome, una vita.
E' una famiglia che parte dall'amore e dalla storia di due.

mercoledì 13 giugno 2012

Ritardi, ritorni e traguardi

foto presa da qui

6 settimane.
Quasi.
Ecco quanto è passato dal mio ultimo post.
E naturalmente ora sono in preda alla crisi dello scrittore.
Dovrei avere un'infinità di cose da dire, invece niente.
Continuo a pensare che mi sono concentrata su  me stessa, ma forse non ne valeva davvero la pena. Perché mentre la mia esistenza è stata totalmente assorbita dai nuovi doveri lavorativi, in lotta costante con i bisogni della mia famiglia che ha patito non poco il mio nomadismo primaverile in nome del turismo scolastico, le vite di molte persone a me care è stata invasa da profondi cambiamenti.
E io me li sono persi.
Come ho perso l'abitudine a mettermi davanti al PC e leggere i post di chi voglio bene o di scrivere per l'urgenza di condividere ciò che mi stava accadendo e che dovevo mettere in ordine. Nel giusto ordine.
Così ho perso l'occasione di raccontarvi del mio Maggio, il mio mese. Il mese in cui, quattro anni fa è nata mia figlia o qualche anno prima ancora, sono nata io. Oppure, sempre a Maggio, quando mi sono laureata o mi sono fidanzata con Mr D. che con un "proviamo", alcuni anni dopo, il 2 Giugno, è diventato mio marito.

Poi un messaggio della solita, splendida Nina, letto per caso pochi minuti fa, perché era troppo che non aprivo la pagina FB di Nuvole Gialle, mi ha riportato tra i vivi!
E una semplice frase scritta a una meravigliosa donna, mi ha riportato nel suo mondo.
E nel mio.
E tutto d'un tratto ho capito che voglio ancora raccontare e raccontarmi.

In queste 6 settimane ho addirittura pensato di chiudere il blog. Poi ho capito che l'imbarazzo del mio silenzio era irrisolto e che l'unico modo per uscirne era parlare. Come in ascensore con un estraneo: o parli o non vedi l'ora di uscire.
Ebbene. Io non voglio ancora andarmene. Questo spazio ha ancora dei buchi da riempire e magari cambierà. O magari no. O magari, guardando bene in alto a sinistra in bacheca salterà all'occhio che è Giugno.
E la Casa delle Nuvole Gialle ha già un anno!!!
E anche questo qualcosa vorrà pure dire...


immagine presa dal web


lunedì 30 aprile 2012

Tredici anni fa

immagine presa da qui
Erano giorni di pioggia.
Ma quella mattina spuntò il sole della Primavera ad asciugare i prati e gli alberi infreddoliti, finalmente liberati dal lungo inverno.
Mi chiedevo come fosse possibile che il mondo continuasse il suo corso, mentre il mio si era fermato e frantumato in milioni di pezzi che ancora oggi stentano a stare insieme.
Mi chiedevo come avrei potuto farcela senza di te che eri la mia guida, il faro che mi indicava la via, la bussola che mi faceva ritrovare l'orientamento quando mi perdevo.
L'Animale, come lo chiamavi tu, aveva vinto e consumando la tua giovane vita ti aveva portata via da me, da noi, nonostante mi fossi attaccata alla speranza che ce l'avresti fatta, con quella forza che tenevi dentro e che nessuno conosceva.
Non era un incubo, l'ho capito la mattina dopo, svegliandomi dalla notte inquieta: il silenzio assordante di casa rimbombava in ogni suo centimetro e non c'era via d'uscita.
Tu non te n'eri andata; eri stata strappata da noi e contemporaneamente eri stata liberata da un fardello tossico che alla fine ti aveva trasformato nel corpo e nello spirito.
Non posso non pensare a quegli ultimi mesi di tre lunghi anni passati a combattere, senza provare ancora nausea e una fitta che dalla pancia sale su fino al cuore. Perché con te se n'è andata la mia giovinezza e solo ora mi accorgo che ho voluto che una parte di me, probabilmente la più bella, volasse via con te per rimanerti aggrappata, a cercare stupidamente di riportarti chissà dove.

A volte devo sforzarmi di ricordare i bei giorni passati insieme, e sono stati tanti, ma la malattia segna così tanto anche coloro che restano che è inevitabile arrendersi all'evidenza che la ferita non si rimarginerà mai, che finisci per sentirti una sopravvissuta sospesa dentro una bolla a vedere gli altri dall'alto che condividono quello che avresti voluto per te stessa.

Quando sono triste penso a tutto ciò che ci è stato tolto. La gioia della mia Laurea, farti conoscere l'uomo della mia vita, la commozione del matrimonio, l'assoluta felicità del diventare io mamma e tu nonna, vederti invecchiare con l'uomo che avevi scelto per compagno. Gli eventi più importanti nella vita di una donna li ho vissuti senza poter sentire la tua voce e il calore dei tuoi abbracci, li stessi che mi hanno protetta per poco meno di 22 anni. E mando pugni a casaccio nel tentativo inutile di colpire il destino che mi ha reso ciò che non dovevo essere.

Quando sono felice, invece, penso che nonostante tutto, tu sia sempre con me e vivi nel cuore di chi ti ha amato e ancora ti ama, che mi hai accompagnato in tutti i momenti importanti della mia vita e mi hai sostenuta quando ne avevo bisogno.
Io non so cosa significhi lo scontro madre-figlia, non ho visto spuntare le rughe sul tuo viso, non ho oggi, le preoccupazioni di come affronterai la tua vecchiaia.
Qualunque cosa accada, tu per me resterai sempre la mamma e la donna a cui oggi mi ispiro (quasi) in tutto.
E un pochino mi consola perché chissà come saremmo oggi tu ed io, se il destino fosse stato diverso.

Se in tutti questi anni sono riuscita a reggermi in piedi, è stato grazie al tuo sostegno. Tu eri lì con me ogni volta. Mi hai tenuto per mano e ti ho sentita. E so che sarà così ogni giorno che verrà, fino a quando ci ritroveremo per rimanere insieme fino alla fine del Mondo.

Questo è solo una piccola parte di ciò che mi porto dentro. Il resto lo sai tu e lo so io. E nel mezzo, la promessa che ti ho fatto in quell'attimo in cui tutto è cambiato.

Ti voglio bene

PS. Oggi, dopo tanti anni, questo giorno non è più così buio.
E' arrivata una bimba a colorare il cielo di rosa... Benvenuta, piccola May!



sabato 7 aprile 2012

E' Pasqua

"E' Pasqua, è Pasqua!"
dice allegro il sole,
mentre gioca con i fiori delle aiuole.
"E' Pasqua, è Pasqua!"
già risponde il vento
mentre insegue le nubi del firmamento.
"E' Pasqua, è Pasqua!"
canta allegro il cuore
"E in questo dì è risorto il Signore!"


Con questa filastrocca, recitata con la vocina fine di una bimba vivace quasi quattrenne, tutti gli abitanti della Casa delle Nuvole Gialle vi augurano 



Buona Pasqua!